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Data di pubblicazione: 05/11/2010 16:33:03
TARIFFE AEROPORTUALI ITALIANE IN LINEA CON LA MEDIA EUROPEA

Assaereo, l’Associazione di Confindustria dei vettori e degli operatori del trasporto aereo, in relazione alle ripetute richieste di alcune società di gestione aeroportuale di aumentare le tariffe ed alla conseguente discussione che ne è scaturita, ritiene opportuno evidenziare:

1. le tariffe aeroportuali italiane non sono del 40 o 50% inferiori alla media europea come è invece sostenuto da alcuni aeroporti.
Le tariffe italiane sono infatti più care di quelle di Spagna e Grecia, che competono con noi in termini di attrattività turistica, e sono inferiori alle tariffe di Francia, Inghilterra e Germania ma certamente non nella misura sopra indicata. Ad esempio: il costo di un movimento (arrivo, permanenza a terra e ripartenza) con un aeromobile Boeing 737 o Airbus 320, i più diffusi nel breve/medio raggio, è di 1.678 € a Madrid e a Barcellona contro i 3.350 € a Malpensa e i 2.847 € a Fiumicino. Un movimento con gli stessi aeromobili a Londra Heathrow costa 4.819 €, a Parigi 3.963 € mentre a Stoccolma 2.909 €. Prendendo a riferimento aeromobili di lungo raggio, Boeing 767 o Airbus 330, Atene “costa” 4.607 €, Berlino 5.066 €, Madrid 3.040 €, mentre il costo di Fiumicino è di 4.480 € e quello di Malpensa è di 5.183 € (vedi tabelle di confronto in allegato);

2. gli aeroporti europei hanno effettuato ingenti investimenti dagli anni ’90 e quindi le loro tariffe remunerano i maggiori costi delle nuove infrastrutture. Gli aeroporti italiani hanno costi di gestione inferiori a quelli europei ed hanno inoltre beneficiato di consistenti finanziamenti pubblici che non possono essere pagati nuovamente dagli utenti degli aeroporti;

3. il confronto tariffario deve anche tenere in considerazione un maggior numero di corrispettivi richiesti in Italia rispetto agli altri aeroporti europei;

4. il confronto tariffario deve tenere in considerazione i livelli di servizio resi negli aeroporti italiani di gran lunga inferiori agli standard europei;

5. l’Italia dispone di uno dei sistemi di regolazione delle tariffe aeroportuali più avanzati in Europa. Tali norme sono state applicate solo su alcuni aeroporti (Napoli, Pisa, Bari, Brindisi, Bologna, Palermo) consentendo di investire complessivamente oltre 700 milioni di euro in soli 4 anni grazie ai Contratti di Programma stipulati con l’Enac. Tale sistema nazionale va dunque salvaguardato, rafforzato ed esteso su tutti gli aeroporti (riducendo i tempi degli iter di approvazione) e non stravolto come invece ripetutamente sollecitato dagli aeroporti che non hanno fin qui ritenuto di adeguarsi alla normativa nazionale vigente.

ASSAEREO

Roma, 5 novembre 2010

>> Vai alle tabelle di confronto
 
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